Dato che l’AG è ancora in piena evoluzione, non è stato ancora raggiunto un modo comune di indicare gli elementi e le operazioni. Riportiamo quelli che secondo noi sono i più diffusi e hanno meno probabilità di generare confusione.
| Simbolo | Spiegazione |
|---|---|
| vettori di una base ortonormale | |
| vettore (lettera minuscola in grassetto) | |
| bivettore | |
| pseudoscalare unitario | |
| inverso di un multivettore M (nello spazio euclideo | |
| coniugato (reverse) di un multivettore M; viene indicato anche con la tilde sovrascritta | |
| duale di un multivettore, ovvero la sua rappresentazione nel complemento ortogonale | |
| rotore di ampiezza | |
| rotore di ampiezza | |
| rotazione generalizzata del multivettore M con rotore R |
Il duale di un multivettore si definisce moltiplicandolo per lo pseudoscalare .
Ma “moltiplicare per ” nasconde tre ambiguità e per questo è necessario fissare una convenzione:
1. A destra o a sinistra? oppure . In 3D lo pseudoscalare commuta con tutto, quindi e questa scelta non cambia il segno. Ma in 2D e in dimensioni pari anticommuta coi vettori, quindi : lì la scelta destra/sinistra cambia il segno.
È la prima sorgente di ambiguità.
2. I oppure ? Alcuni autori definiscono il duale come , altri come .
E a seconda della dimensione: in 3D , quindi . Quindi chi usa e chi usa ottiene segni opposti già in 3D. Questa è la sorgente di segno più subdola, perché entrambe le convenzioni sono diffuse nei testi (Hestenes spesso usa proprio per stabilizzare i segni).
3. L’orientazione di I stesso. oppure ?
Differiscono per segno. E in 4D entra anche l’ordine vs altre permutazioni.
Fissiamo qui una volta per tutte la nostra convenzione, valida in tutto il sito:
- pseudoscalare in ordine crescente: (in 3D);
- duale definito come moltiplicazione a destra per : ;
- in 3D vale , quindi .
Con questa convenzione, la relazione tra prodotto esterno e prodotto vettoriale è: